Colombia con bambini

Colombia con bambini: la nostra esperienza

Abbiamo già scritto diversi articoli sul nostro viaggio in Colombia: dall’itinerario di tre settimane, alle cose da vedere, fino ai luoghi più belli da non perdere. Ma finora mancava un articolo dedicato a un tema che in tanti ci avete chiesto: com’è viaggiare in Colombia con bambini?

Noi ci siamo stati con Matilde, che aveva solo 10 mesi, e possiamo dirvi che è stata un’esperienza indimenticabile. In questo articolo condividiamo il nostro itinerario, i consigli pratici sulla sicurezza, il cibo e tutto quello che serve per vivere un’avventura in Sud America in famiglia. Pronti a partire con noi?

Puoi decidere di fare le vacanze in Liguria o in Romagna, comode, senza troppi sbattimenti — soprattutto con i bambini.
Oppure puoi scegliere di esplorare il mondo.

Non c’è una risposta giusta o sbagliata: ognuno segue il proprio stile, i propri desideri.
Noi, da sempre, amiamo scoprire nuovi Paesi, immergerci in culture diverse, vedere con i nostri occhi qualcosa che esce dalla nostra quotidianità. È questo lo spirito con cui viaggiamo, ed è questa passione che vogliamo trasmettere anche a nostra figlia.

La Colombia era nella nostra lista da tempo, anche prima di Matilde.
Avevamo già i biglietti, poi è arrivata la pandemia e il viaggio è saltato. Ma non lo abbiamo mai dimenticato.

La Colombia è un Paese che ha tutto: città vibranti, deserti, montagne maestose, spiagge caraibiche da cartolina, cultura, musica, storia e gente calorosa. Un Paese che sorprende, emoziona e — credeteci — può essere perfetto anche per una famiglia con bambini piccoli.

Se stai leggendo questo articolo è perché, forse, l’idea ti ha già sfiorato.
Allora ecco il nostro consiglio, senza troppi giri di parole: vai! Prenota il tuo viaggio. Non te ne pentirai.

Colombia con bambini Guatapé'
Colombia con bambini Medellin

La Colombia è un Paese sicuro?

Veniamo al tema forse più caldo: la sicurezza.

Il passato della Colombia lo conosciamo tutti, almeno per sentito dire — o magari attraverso la serie Narcos.
Un tempo era davvero un Paese pericoloso, segnato dalla violenza e dal narcotraffico. Ma oggi le cose sono molto diverse: la Colombia si sta aprendo al turismo, e sempre più viaggiatori scelgono di esplorarla, anche con bambini.

Detto questo, è giusto essere sinceri: proprio quest’anno c’è stato un episodio di cronaca che ha coinvolto un turista italiano, e che ha riportato un po’ di preoccupazione tra chi stava pianificando un viaggio. Comprensibile. Ma qui vogliamo raccontarvi la nostra esperienza vissuta in prima persona, durante oltre tre settimane in giro per la Colombia con una bimba di 10 mesi.

E possiamo dirlo senza esitazioni: non ci siamo mai sentiti in pericolo, né a disagio. Abbiamo sempre viaggiato in modo sereno.

Ovviamente, abbiamo seguito alcune regole di buonsenso che valgono in Colombia come altrove:

  • Alla sera ci spostavamo in taxi, soprattutto nelle grandi città.

  • Abbiamo scelto con attenzione le zone in cui dormire (nei nostri articoli su Bogotá e Cartagena trovate tutti i dettagli).

  • Non abbiamo portato la reflex per non sembrare troppo vistosi — anche se col senno di poi è stato un eccesso di prudenza.

I rischi di microcriminalità esistono, ma come in qualsiasi grande città del mondo: Milano, Roma, Parigi, Barcellona…

Abbiamo anche noleggiato un’auto e possiamo dirvi che guidare in Colombia è stato sicuro, oltre che molto comodo per raggiungere luoghi più remoti.

Conclusione?
Con le dovute precauzioni, la Colombia si può visitare in tutta tranquillità, anche con bambini piccoli.
Non fatevi bloccare dai pregiudizi o dalle paure. Se l’idea vi incuriosisce, è arrivato il momento di partire!

Itinerario in Colombia con bambini

Organizzare bene l’itinerario è fondamentale per affrontare un viaggio in Colombia con bambini.

Come dicevamo, non era il nostro primo tentativo: il viaggio originario doveva essere nel 2020, ma poi è saltato causa pandemia. All’epoca non c’era ancora Matilde, e avevamo inserito tappe più avventurose, come l’Amazzonia. Questa volta, invece, abbiamo rivisto tutto in chiave “family-friendly”.

Il nostro itinerario:

  • Bogotá (solo atterraggio iniziale)

  • Villa de Leyva: un gioiello coloniale

  • Ritorno a Bogotá per esplorarla e noleggiare l’auto

  • Deserto del Tatacoa

  • Zona del caffè: Salento e Valle del Cocora

  • Antioquia: i villaggi di Jericó e Jardín

  • Medellín e Guatapé

  • Cartagena e Isla Grande (Isole del Rosario)

  • San Andrés, relax finale prima del rientro a Bogotá

Tutti i voli interni li abbiamo prenotati in anticipo su Skyscanner, cercando le migliori tariffe tra compagnie come Avianca, LATAM, Wingo.

L’itinerario completo giorno per giorno lo trovi in questo articolo:
freccia Colombia: Itinerario di 3 settimane

isla grande Colombia con bambini
Colombia con bambini Villa de Leyva

Cosa portare in Colombia con bambini

Per questo viaggio siamo partiti leggeri: due zaini da 50 litri, caricati in aereo come bagaglio a mano, più il passeggino per Matilde – un Inglesina Quid, comodissimo per viaggiare in aereo – e un marsupio porta bimbi, indispensabile per i trekking e per esplorare zone dove il passeggino non è praticabile.

Viaggiare leggeri è fondamentale in Colombia. Non serve portarsi dietro mezza casa: troverete lavanderie ovunque, sia negli hotel che nelle città. Questo vi permetterà di fare il bucato facilmente e risparmiare spazio.

Il vestiario deve essere misto: l’itinerario attraversa zone molto diverse tra loro. A Bogotá e Villa de Leyva può fare fresco, quindi meglio portare una giacca leggera e una felpa. In altre tappe, come Cartagena o il deserto del Tatacoa, fa caldo – o addirittura caldissimo – quindi servono abiti leggeri e traspiranti.

I pannolini? Nessun problema: si trovano facilmente in tutto il Paese, anche nei piccoli centri. Basta portare una scorta iniziale per i primi giorni e poi acquistarli man mano. Questo vi farà risparmiare parecchio spazio nello zaino.

Un altro consiglio: portate con voi una buona protezione solare, un repellente per insetti (soprattutto se visitate zone tropicali) e un kit base di medicinali per i più piccoli.

Mangiare in Colombia con un bambino piccolo

Una delle domande che ci è stata fatta più spesso via email è: “Come vi siete organizzati con il cibo per Matilde?”
Durante il viaggio, Matilde aveva 10 mesi: era già stata svezzata con l’autosvezzamento, quindi mangiava cibi solidi, ma era anche ancora allattata. Questo ci ha aiutato tantissimo in momenti “di emergenza”, come durante i trekking, i voli o gli spostamenti più lunghi.

La buona notizia? La cucina colombiana è perfetta anche per i bambini piccoli: semplice, genuina, spesso poco condita e a base di ingredienti freschi. In quasi tutti i ristoranti ci è bastato chiedere piatti semplici, senza sale, ed erano sempre molto disponibili.

Matilde andava letteralmente pazza per il pesce, che in Colombia si trova praticamente ovunque, sia sulla costa che all’interno. In Antioquia, ad esempio, non perdetevi la trota alla plancha: deliziosa e adatta anche ai più piccoli!

Nei supermercati si trovano facilmente prodotti per bambini, come yogurt, frutta frullata, biscotti e anche qualche omogeneizzato (anche se Matilde non li ha mai mangiati, si trovano ovunque senza problemi).

A proposito di frutta: da quando ha assaggiato la papaya in Colombia, non è più riuscita a farne a meno — purtroppo, aggiungeremmo, visto che in Italia costa una follia! La frutta in Colombia è davvero incredibile: mango, papaia, ananas, banane, avocado… sempre freschi, maturi e buonissimi.

Insomma, nessun problema con il cibo, anzi: è stato uno degli aspetti più semplici e piacevoli del viaggio, anche con una bimba così piccola.

Colombia con bambini cosa mangiare

Vaccinazioni, zanzare e altitudine in Colombia

Quando si viaggia con bambini piccoli, la salute è una priorità. Ecco alcuni aspetti importanti da considerare prima di partire per la Colombia:

Vaccinazioni

Per la Colombia non sono richieste vaccinazioni obbligatorie per i viaggiatori provenienti dall’Europa. Tuttavia, l’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia alcuni vaccini, tra cui:

  • Epatite A (fortemente consigliata)

  • Febbre tifoide, se si prevede di mangiare spesso street food o viaggiare in zone rurali

  • Febbre gialla, consigliata solo se si visitano zone tropicali come l’Amazzonia o la costa del Pacifico (ma non obbligatoria se non si proviene da Paesi a rischio).

Noi, viaggiando con una bimba di 10 mesi, abbiamo scelto di non fare vaccinazioni extra, ma ci siamo consultati prima con il nostro pediatra di fiducia. Il consiglio è proprio questo: parlatene sempre con il vostro medico o pediatra prima di partire.

Zanzare e malaria

In alcune zone della Colombia (come le isole caraibiche, il deserto del Tatacoa e l’Amazzonia) ci sono zanzare, e il rischio di malattie come dengue o Zika è presente. La prevenzione più efficace?

  • Usare repellenti specifici per bambini (noi abbiamo usato quelli a base di icaridina, consigliati dal nostro pediatra)

  • Vestirsi con abiti leggeri ma a maniche lunghe, soprattutto al tramonto

  • Dormire con zanzariere quando possibile, anche se la maggior parte degli alloggi era ben protetta

Noi non abbiamo mai avuto problemi seri, ma la prevenzione è fondamentale, soprattutto con i bambini piccoli.

Altitudine

La Colombia ha zone a diverse altitudini:

  • Bogotá è a 2600 m

  • Villa de Leyva e Salento sono tra i 2000 e i 2500 m

  • Altre zone (come il deserto del Tatacoa, la costa o San Andrés) sono invece al livello del mare

L’altitudine può causare lievi sintomi di affaticamento o mal di testa, soprattutto nei primi giorni. Nei neonati e nei bambini piccoli è importante:

  • Fermarsi con calma i primi giorni per permettere l’adattamento

  • Offrire spesso liquidi

  • Allattare più frequentemente, se allattati

  • Osservare segnali come irritabilità, inappetenza o disturbi del sonno

Nel nostro caso, Matilde era già abituata all’altitudine: andiamo spesso in montagna e lei era stata sullo Stelvio (2700 m) già da piccolissima, quindi conoscevamo bene la sua risposta in quota. Questo ci ha aiutato a viaggiare con più tranquillità, ma ogni bambino è diverso: è sempre importante osservare come reagiscono e non forzarli.

Colombia con bambini montagna
Colombia con bambini altitudine

Conclusione: Colombia family friendly sì o no?

Viaggiare in Colombia con bambini piccoli non solo è possibile, ma può diventare un’esperienza sorprendentemente piacevole. Con un po’ di organizzazione e spirito di adattamento, è un Paese che sa accogliere anche le famiglie, tra natura, cultura e sorrisi sinceri.

Avete in mente un viaggio in Colombia con neonati o bimbi piccoli? O ci siete già stati?
Scriveteci nei commenti qui sotto o su Instagram: siamo sempre felici di confrontarci, rispondere a dubbi o semplicemente scambiarci esperienze tra famiglie viaggiatrici!

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