Colori, profumi e suoni: il Marocco è un paese che coinvolge tutti i sensi. Un mix travolgente di medine labirintiche, mercati pieni di vita, paesaggi che cambiano continuamente e una cultura ospitale che ti conquista fin dal primo tè alla menta. Se sogni un viaggio tra città imperiali, villaggi berberi e il silenzio del deserto, questo itinerario in Marocco di 10 giorni è pensato per te.
Dalla caotica bellezza di Fez alla magia delle dune di Merzouga, passando per Marrakech, le gole spettacolari del Todra, le kasbah di fango e le coste dell’Atlantico, questo viaggio è stato un susseguirsi di sorprese, incontri autentici e panorami da togliere il fiato.
Che tu stia pianificando il tuo primo viaggio in Marocco o che tu voglia scoprire un lato meno turistico del paese, qui troverai tutte le tappe, i consigli pratici e qualche esperienza fuori rotta che ha reso il nostro percorso ancora più speciale.
Mappa alla mano… si parte!
| Quando | dicembre – gennaio (vacanze di natale) |
|---|---|
| Durata | 11 giorni (ultimo giorno solo mezza giornata + volo di ritorno) |
| Tappe | Fez, Moulay Idriss, Volubilis, Rabat, El-Jadida, Essaouira, Marrakech, Telouet, Ait.Ben-Haddou, Ouarzazate, Skoura, Gole di Dades, Gole di Todra, deserto di Merzouga, Midelt |
| Volo | TAP Airlines con scalo a Lisbona |
| Visto | I cittadini italiani possono entrare in Marocco senza bisogno di visto per motivi turistici, fino a un massimo di 90 giorni. Per l’ingresso nel Paese è obbligatorio il passaporto in corso di validità: la carta d’identità non è accettata come documento di viaggio |
| Vaccinazioni | Nessun vaccino obbligatorio! Partite informati consultando il vostro ASST di competenza e fate un counseling sulle vaccinazioni dei viaggiatori |
Mappa del nostro itinerario in Marocco di 10 giorni
Giorno 1: Arrivo a Fez e prima esplorazione
Il nostro itinerario in Marocco di 10 giorni inizia da Fez, una delle città imperiali più affascinanti del paese, una città che sembra uscita da un racconto delle Mille e una Notte.
Atterriamo all’aeroporto di Fez, piccolo e accogliente, e ci spostiamo verso il centro città con un autobus locale (solo 4 MAD a testa!), per poi salire su un petit taxi che ci porta alla Porta Blu, l’ingresso principale della medina.
Ci sistemiamo nel riad, un’oasi di tranquillità nel cuore del caos, e ci concediamo una prima passeggiata serale nella medina. I vicoli stretti e i suq profumati di spezie ci avvolgono, mentre l’atmosfera marocchina prende vita sotto le luci soffuse. Ceniamo in un ristorante tipico, assaporando i primi piatti della cucina locale, e ci prepariamo per il giorno successivo, carichi di aspettative.
Dove dormire a Fez?
Per la nostra prima notte in Marocco abbiamo scelto Riad Rcif Alif Suite & SPA una struttura comoda per riposare bene, accogliente e perfetta per iniziare la vacanza!
Giorno 2: Fez, cosa vedere nella città delle mille porte e segreti, e trasferimento a Moulay Idriss
La giornata inizia con una visita alle iconiche concerie Chouara di Fez, uno dei posti da non perdere in Marocco. Le enormi vasche di colori vivaci, dove la pelle viene lavorata a cielo aperto, sono circondate da abitazioni e negozi che sembrano osservare immobili il passare del tempo. Questo è un luogo autentico che racconta storie secolari e ci immerge nella tradizione artigianale marocchina. Senza dubbio da non perdere in un itinerario di 10 giorni in Marocco!
Proseguiamo perdendoci nel labirinto della medina, una delle cose più affascinanti da vedere in Marocco, dove ogni vicolo e suq è un’esperienza che regala scorci di vita quotidiana. Ammiriamo la Medrassa Bou Inania, con i suoi intricati dettagli dorati che ci lasciano senza fiato, la maestosa porta dorata del Palazzo Reale, simbolo di grandezza, e il quartiere ebraico, che racconta storie lontane attraverso i suoi balconi di legno.
Nel pomeriggio, ritiriamo la macchina a noleggio e ci dirigiamo verso Moulay Idriss, un paesino in collina dipinto di verde e bianco. La città, che sembra fuori dal tempo, ci accoglie con una vista mozzafiato. Ceniamo in un riad con terrazza, ammirando la città dall’alto, e facciamo un giro serale tra le sue viuzze tranquille, dove il silenzio e la bellezza del luogo ci avvolgono.
Dove dormire a Moulay Idriss?
Qui abbiamo trovato Kasabah Senhaji una sistemazione che ci ha fatto sentire a casa grazie alla posizione strategica e all’atmosfera rilassata!
Giorno 3: Volubilis, Meknes e Rabat - tra storia e attrazioni imperdibili
Il nostro itinerario di 10 giorni in Marocco prosegue con una visita al sito archeologico di Volubilis. Qui, tra le rovine romane ben conservate, ci perdiamo tra colonne antiche, mosaici colorati e un’atmosfera che ci riporta indietro nel tempo, offrendo uno spunto di riflessione sulla grandezza di questa antica città.
Dopo aver esplorato Volubilis, ci dirigiamo verso Meknes. Essendo venerdì, molte attività sono chiuse, ma ci fermiamo comunque per acquistare frutta fresca e street food locale, assaporando la cucina marocchina in modo informale. La nostra ultima tappa della giornata è Rabat, la capitale del Marocco, dove arriviamo nel primo pomeriggio.
Passeggiamo tra i vicoli bianchi e blu della Kasbah degli Oudaia, un angolo pittoresco che sembra uscito da un quadro. Qui, il tempo sembra fermarsi mentre ammiriamo le porte decorate e i panorami spettacolari sull’oceano. Nonostante sia la capitale, Rabat è sorprendentemente tranquilla, offrendo un’esperienza più rilassata rispetto ad altre città. La sua atmosfera da città di mare ci conquista, e concludiamo la giornata gustando una cena tradizionale in un ristorante locale, con il tramonto sull’Atlantico come sfondo.
Dove dormire a Rabat?
Nella capitale marocchina ci siamo trovati molto bene nella struttura di Dar Aida grazie anche ai proprietari super gentili e disponibili!
Giorno 4: El-Jadida, tra mura antiche e spiagge infinite - cosa vedere sulla costa atlantica
Il nostro itinerario di 10 giorni in Marocco prosegue a El-Jadida, una cittadina affacciata sull’Atlantico, che ci accoglie con il suo fascino unico. Partiamo di buon’ora e arriviamo al riad dove, in attesa della stanza, ci concediamo una tisana alla menta sul terrazzo con vista sulle storiche mura portoghesi.
Nonostante sia inverno, la temperatura è perfetta, intorno ai 18-20 gradi, quindi approfittiamo della splendida giornata per rilassarci in spiaggia. I bambini giocano a pallone mentre il suono delle onde si mescola al rumore del vento. Dopo una piacevole pausa al sole, pranziamo velocemente e ci dirigiamo a esplorare il centro storico.
Tra le mura portoghesi, la Cisterna Portoghese e i vicoli della città vecchia, scopriamo uno dei luoghi più affascinanti da visitare in Marocco. La città sembra sospesa nel tempo, con un’atmosfera che ci cattura ad ogni angolo. La giornata si conclude con un tramonto che tinge il cielo di calde sfumature arancioni e rosa, regalando uno spettacolo da sogno.
La sera, al riad, conosciamo una coppia di Milano con cui ceniamo insieme, scambiandoci impressioni sul viaggio e trascorrendo qualche ora in piacevole compagnia.
Dove dormire a El Jadida?
Abbiamo soggiornato al A Casa da mare, vicina alla spiaggia cittadina e alle mura portoghesi, ottima posizione!
Giorno 5: Essaouira, tra suq vibranti e tramonti dorati - esperienze da vivere in Marocco
Oggi lasciamo El-Jadida per raggiungere Essaouira, una delle mete da non perdere in Marocco. Optiamo per la statale che costeggia l’Atlantico, un percorso panoramico che ci regala momenti magici: ci fermiamo spesso per scattare foto e ammirare il paesaggio, con il sole che evoca un’atmosfera estiva. A metà giornata, una sosta in spiaggia ci regala un bagno nell’oceano gelido e un po’ di relax sotto il sole.
Arriviamo a Essaouira nel tardo pomeriggio e ci perdiamo tra le sue viuzze, fino a raggiungere le mura della città. Qui, il tramonto ci regala uno spettacolo indimenticabile: il cielo si infiamma di colori caldi, tingendo anche gli edifici, mentre i gabbiani volano sopra le onde e i pescatori si preparano per la notte. È un quadro estivo vissuto a fine anno!
Concludiamo la giornata in uno dei tanti ristoranti della città, gustando piatti locali con un po’ di malinconia per non avere un altro giorno da dedicare a questa gemma del Marocco.
Dove dormire a Essaouira?
Dopo aver fatto un po’ di ricerca (e testato personalmente!), vi suggeriamo Riad Inna & Waterproof Center, oltre alla stanza confortevole, abbiamo adorato la colazione abbondante servita sul terrazzo!
Giorno 6: Cosa vedere a Marrakech, tra souk e piazze iconiche
Marrakech, uno dei luoghi turistici del Marocco più iconici, ci accoglie con il suo caos vibrante. Trovare il riad non è semplice: la città è enorme e il navigatore non ci aiuta molto. Una volta sistemati, ci immergiamo nel souk, ma a differenza di Fez, qui tutto è molto più turistico, con moto che sfrecciano tra i vicoli, creando un po’ di disagio.
Visitiamo la famosa piazza Jemaa el-Fna, dove il mercato serale offre piatti tipici della cucina marocchina. Tuttavia, Marrakech nonostante sia nelle tappe di tutti i turisti e nelle liste di cosa vedere in Marocco, non ci convince del tutto: la troviamo poco autentica, con persone spesso interessate solo a vendere.
Essendo la fine dell’anno, decidiamo di comprare del vino in un supermercato e ceniamo in un ristorante con terrazza, dove mangiamo bene e ci fanno bere il nostro vino senza problemi. Nella città vecchia, il Capodanno non si festeggia, ma al nostro rientro nel riad il proprietario ci sorprende con una torta e una tazza di tè, regalandoci un festeggiamento diverso dal solito ma pieno di calore.
Dove dormire a Marrakech?
Assolutamente consigliato dormire all’interno delle mura in modo da spostarvi a piedi. Noi abbiamo soggiornato al Riad Radia con un ottimo rapporto qualità prezzo e posizione ottima!
Giorno 7: alla scoperta dei villaggi di fango Telouet e Ait-Ben-Haddou
Quella di oggi è, senza dubbio, una delle giornate più affascinanti del nostro itinerario in Marocco di 10 giorni. Una tappa lunga, che ci porta a salire di quota e a immergerci in paesaggi da togliere il fiato. Partiamo presto e ci ritroviamo subito circondati da scenari spettacolari: canyon profondi, montagne rosse e villaggi di fango che si mimetizzano con la terra.
Lungo la strada ci fermiamo spesso: per scattare foto, per respirare l’aria fresca dell’Atlante e per acquistare una pietra di amantite, un piccolo frammento di questo Marocco minerale e sorprendente.
Il primo stop è Telouet, un minuscolo paese sperduto tra le montagne, dove ci sembra di essere finiti dentro un vecchio film. Visitiamo la kasbah, decadente ma suggestiva, con alcune stanze ancora intatte: legni scolpiti, stucchi, ceramiche smaltate. Un angolo di storia che racconta l’antico splendore della dinastia El Glaoui.
Nel pomeriggio proseguiamo verso Ait-Ben-Haddou. Arriviamo giusto in tempo per esplorare il villaggio prima che cali il sole. Le sue case in terra cruda, arrampicate sulla collina, brillano sotto la luce dorata. Patrimonio dell’Umanità UNESCO e set cinematografico di tanti film, Ait-Ben-Haddou è davvero un luogo fuori dal tempo. Passeggiare tra i suoi vicoli polverosi è un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita.
Concludiamo la giornata con un tè caldo sulla terrazza del nostro alloggio, mentre il silenzio del deserto avvolge ogni cosa. Un altro tassello prezioso di questo viaggio straordinario.
Dove dormire a Ait-Ben-Haddou?
Qui abbiamo trovato una sistemazione con un ottimo prezzo e camera confortevole al Kasbah Valentine. Il terrazzo con un ampio visuale ci ha permesso di vedere il tramonto e l’alba da un altra prospettiva!
Giorno 8: Ouarzazate - Skoura - Gole di Dades - Gole di Todra (Tinghir)
Scegliamo di svegliarci presto per goderci l’alba ad Ait-Ben-Haddou, e la scelta si rivela vincente: il cielo si tinge di un mix tra blu scuro e rosso fuoco, uno spettacolo indimenticabile. Dopo una colazione abbondante, lasciamo il villaggio per dirigerci verso le Gole di Todra, ma lungo il percorso abbiamo in programma altre tappe imperdibili.
La prima sosta è Ouarzazate, famosa per i suoi studi cinematografici. Decidiamo di non visitarli, poiché da fuori non ci sembrano particolarmente entusiasmanti, e proseguiamo verso Skoura. Qui visitiamo una kasbah di fango (Kasbah Admiridil), appartenente a una famiglia contadina, curiosando tra le sue stanze e immaginando i frammenti di vita quotidiana che si sono svolti tra quelle mura. Cerchiamo anche il palmeto di Skoura, ma ci perdiamo e, dopo qualche tentativo, rinunciamo per dirigerci verso la Valle di Dades.
Il paesaggio cambia nuovamente, e ogni curva ci regala un nuovo “wow”: canyon e montagne si susseguono in un’esplosione di colori e forme. Ci fermiamo spesso per scattare foto e video, cercando di immortalare tanta bellezza. Dopo una pausa pranzo immersi in questo scenario surreale, ripartiamo verso le Gole di Todra, dove arriviamo al tramonto. Percorriamo la strada della gola in macchina, rimanendo esterrefatti dall’altezza delle pareti rocciose che quasi non lasciano passare il sole.
Concludiamo la giornata con la migliore Tajine mangiata in Marocco, preparata in casa nel nostro riad, un’esperienza che chiude in bellezza una giornata ricca di emozioni e scoperte.
Dove dormire alle Gole del Todra?
Senza dubbio il posto migliore dove soggiornare è Riad Sephora. Ci siamo trovati benissimo e dato l’ora tarda in cui siamo arrivati abbiamo chiesto di cenare e ci hanno preparato tutto in casa!
Giorno 9: Tra montagne, nomadi e il silenzio del deserto di Merzouga - esperienze indimenticabili in Marocco
Il nostro viaggio in Marocco oggi raggiunge uno dei suoi momenti più intensi ed emozionanti. Ci svegliamo prima dell’alba, con il cielo ancora pieno di stelle, e iniziamo il trekking sopra le Gole del Todra. Arriviamo in cima quando i primi raggi del sole infiammano le montagne, uno spettacolo che ci lascia senza parole.
Dopo circa 4 km incontriamo una famiglia berbera che ci accoglie con semplicità, offrendoci una tisana alla menta preparata sul fuoco. Nella loro grotta, una donna impasta il pane mentre il figlio piccolo gattona sulla terra battuta. Un dettaglio ci colpisce: un ragazzo giapponese vive lì da due anni in completo silenzio. Scopriamo la sua storia leggendo un cartone scritto in inglese. È un incontro che ci avvicina a una vita essenziale, autentica, lontana da tutto.
Dopo una veloce colazione partiamo verso un’altra delle tappe più attese del nostro itinerario in Marocco di 10 giorni, il deserto di Merzouga. Alle porte dell’Erg Chebbi indossiamo i turbanti e saliamo sui dromedari: ci aspettano 90 minuti di traversata tra le dune, cullati dal ritmo lento e costante degli animali.
Al tramonto, ci arrampichiamo su una delle dune più alte. Il panorama è surreale: onde di sabbia dorata a perdita d’occhio, il sole che si abbassa all’orizzonte e il silenzio del deserto che ci avvolge completamente.
La sera si accende intorno al fuoco: cena sotto le stelle, musica e canti berberi. Poi ci allontaniamo dal campo per osservare il cielo: la Via Lattea sopra di noi, qualche stella cadente… e il silenzio assoluto. È una delle esperienze più magiche e indimenticabili del nostro viaggio.
Dove dormire nel deserto di Erg Chebbi?
Scegliere la struttura giusta dove dormire nel deserto è molto importante. Consigliamo il Merzouga Horizon Luxury Camp per un’esperienza sotto le stelle da ricordare per sempre!
Giorno 10: rientro verso nord con tappa a Midelt
Dopo l’esperienza indimenticabile del deserto di Merzouga, oggi ci attende una lunga giornata di trasferimento per rientrare verso Fez. La strada è tortuosa e senza autostrade, quindi decidiamo di fare una sosta a Midelt, una piccola città montana che si trova lungo il nostro cammino.
Nonostante Midelt non sia una delle principali mete turistiche del Marocco, la sua posizione nel cuore delle montagne dell’Atlante la rende un punto di sosta perfetto. Mentre percorriamo la strada, il paesaggio cambia continuamente: dalle calde dune dorate del deserto passiamo alle fresche valli montane, attraversando piccoli villaggi e pascoli verdi che sembrano appartenere a un altro mondo.
Arriviamo a Midelt nel tardo pomeriggio, pronti a rilassarci nel nostro Airbnb per la notte. La giornata di viaggio è stata lunga, ma l’incontro tra il deserto e la montagna ci ha regalato nuove emozioni. Siamo pronti a ripartire il giorno successivo, consapevoli che ogni tappa ci ha arricchito di bellezza e scoperte.
Dove dormire a Midelt?
Per la nostra ultima notte in Marocco abbiamo scelto Moonrise Villa VIP Midelt.
Giorno 11: ultimo pranzo in terra Marocchina
Partendo da Midelt, decidiamo di fare una sosta a Ifrane, soprannominata la “Svizzera del Marocco”. Capiamo subito il perché: con la sua architettura europea e il paesaggio alpino, sembra di essere finiti in un angolo d’Europa.
Raggiungiamo Fez in tempo per un ultimo pranzo in terra marocchina, assaporando i sapori che ci hanno accompagnato in questi 10 giorni. Dopo aver consegnato la macchina, ci dirigiamo all’aeroporto, portando con noi ricordi indimenticabili di paesaggi, incontri e avventure. Il Marocco ci ha regalato un’esperienza unica, e sappiamo già che torneremo per scoprire ancora di più.
Quando andare in Marocco?
Non esiste una stagione “migliore” per visitare il Marocco, ma ogni periodo dell’anno ha il suo fascino. Noi siamo stati durante le vacanze di Natale e abbiamo trovato un meteo davvero perfetto: la mattina faceva un po’ freddino, ma già verso le 11 il sole cominciava a scaldare e il pomeriggio si stava bene anche in pantaloncini corti. La sera, invece, indossavamo una felpa o una giacca leggera.
In primavera, il clima mite è ideale per esplorare i luoghi più suggestivi senza il caldo opprimente. D’estate, le coste atlantiche come Essaouira e Agadir offrono frescura grazie alla brezza marina, mentre l’autunno regala giornate ancora calde ma senza la folla dei turisti. Infine, l’inverno è perfetto per una visita al deserto di Merzouga o per scoprire le montagne innevate dell’Atlante.
Insomma, qualunque stagione scegli, il Marocco saprà stupirti con i suoi tesori sempre pronti a essere scoperti.
Come arrivare in Marocco?
Raggiungere il Marocco è semplice, grazie ai numerosi collegamenti internazionali. I principali aeroporti internazionali sono a Casablanca, Marrakech, Fez e Rabat, tutti ben serviti da voli diretti da molte città europee. Se vuoi trovare il volo più conveniente, puoi cercarlo su qui sotto con Kiwi.com che ti permette di confrontare le offerte delle principali compagnie aeree.
In alternativa, se preferisci un viaggio più avventuroso, puoi arrivare via traghetto dai porti spagnoli di Algeciras o Tarifa, che offrono collegamenti rapidi con i porti marocchini di Tangeri e Ceuta.
Come spostarsi in Marocco: mezzi di trasporto e consigli
Se vuoi esplorare il Marocco in completa libertà, noleggiare un’auto è la scelta ideale. Ti permette di muoverti in autonomia, fermarti dove vuoi e scoprire paesaggi unici lontani dai percorsi più turistici. Le strade principali sono in buone condizioni, ma è importante guidare con prudenza, soprattutto nelle zone rurali. I limiti di velocità sono bassi e i controlli frequenti. Per ulteriori consigli pratici leggi il nostro articolo su come guidare in Marocco.
Se preferisci non guidare, ci sono valide alternative che elenchiamo qui sotto:
Treni: collegano bene le città principali come Casablanca, Rabat, Fes e Marrakech. Sono una scelta pratica per chi vuole spostarsi rapidamente, anche se non raggiungono tutte le località più remote. Qui potete informarvi su tutte le tratte e prenotare i biglietti.
Autobus e furgoni collettivi: un opzione economica per spostarsi tra città e villaggi, anche se i tempi di percorrenza possono essere lunghi. La compagnia CTM è una delle più conosciute e offre collegamenti tra le principali città. Se il tuo itinerario include tappe meno turistiche, i mezzi locali, come gli autobus di linea e i furgoncini collettivi, possono essere una valida alternativa.
Taxi: nelle città troverai i “petit taxi” per brevi distanze. Per tratte più lunghe ci sono i “grand taxi”, spesso condivisi con altri passeggeri. Concorda sempre il prezzo prima di partire.
- Tour ed escursioni: se preferisci viaggiare senza pensieri, affidarti a tour guidati è un’ottima soluzione. Sono comodi, sicuri e permettono di vivere esperienze autentiche, anche in poco tempo. Dai un’occhiata alle escursioni più apprezzate su GetYourGuide dove troverai tour nel deserto, visite guidate nelle medine e gite giornaliere perfette anche con bambini.
Conclusione: Il nostro itinerario in Marocco di 10 giorni
Eccoci alla fine di questo itinerario in Marocco di 10 giorni, un viaggio che ti porterà alla scoperta delle città imperiali, delle montagne spettacolari e delle magiche dune del deserto. Se hai trovato utile questa guida e ti senti ispirato per il tuo prossimo viaggio, lascia un commento qui sotto! Raccontaci se ci siamo persi qualche angolo nascosto del Marocco o se hai domande specifiche, saremo felici di aiutarti nella pianificazione del tuo itinerario.
Non dimenticare di condividere questo itinerario di 10 giorni in Marocco con amici e familiari che stanno progettando una visita in Marocco! Condividendo questa guida, aiuterai altri viaggiatori a scoprire i luoghi imperdibili di questo affascinante paese.


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