Itinerario parchi Usa

Itinerario parchi USA: 25 giorni on the road nell’Ovest americano

Durante il nostro itinerario parchi USA di 25 giorni tra California, Utah, Arizona e Nevada abbiamo finalmente realizzato un sogno che rincorrevamo da anni. La prima partenza era saltata all’ultimo per una caduta in bici, ma invece di arrenderci abbiamo riprogrammato tutto per l’estate successiva: un anno in più di attesa, un anno in più di desiderio di vivere questo viaggio.

In 25 giorni abbiamo percorso circa 6.000 km on the road, toccando parchi nazionali iconici e città come San Diego, Los Angeles, San Francisco e Las Vegas, tra deserti, canyon, foreste di sequoie e strade leggendarie. Lo abbiamo fatto con Matilde, quasi 3 anni, dimostrando che un itinerario così intenso è possibile anche con bambini, con un po’ di organizzazione.

In questa guida trovi il nostro itinerario parchi USA giorno per giorno, con mappa, tappe dettagliate, chilometri, alloggi, costi reali e consigli pratici per costruire il tuo viaggio nell’Ovest americano senza perdere tempo (e senza saltare le esperienze più belle).

Se stai cercando un itinerario completo per i parchi USA, qui sotto trovi esattamente quello che abbiamo fatto noi, testato sulla strada e a misura di famiglia.

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La mappa del nostro itinerario parchi USA e città dell'ovest

Qui sotto trovi la mappa completa del nostro itinerario parchi USA di 25 giorni, con tutte le tappe tra California, Utah, Arizona e Nevada.

Cosa Abbiamo Visto in Questo Viaggio:

🏜️ 9 Parchi Nazionali + 2 Aree Protette Federali
🏙️ 4 Città Iconiche della West Coast
🛣️ 6.000 km on the road attraverso 4 stati (California, Arizona, Utah e Nevada)

itinerario on the road nel Sud Ovest degli Stati Uniti
Il nostro itinerario on the road nel Sud Ovest degli Stati Uniti

Itinerario parchi USA giorno per giorno

Giorno 1: Arrivo a Los Angeles

Dopo il lungo volo, l’emozione di avercela fatta superava di gran lunga la stanchezza. Ritirata l’auto da Dollar (procedura rapida e senza intoppi), il nostro itinerario tra i parchi USA inizia subito con un assaggio del caos di Los Angeles e le sue sette corsie di traffico. Guidare si è rivelato meno complicato del previsto, con automobilisti rispettosi nonostante le dimensioni… impressionanti!

Pernottiamo a Buena Park, scelta strategica per riposarci e essere vicini alla nostra prima tappa. Piccolo miracolo da genitori viaggiatori: Matilde crolla in macchina e la trasferiamo a letto senza svegliarla. L’avventura può cominciare.

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🚗 Percorrenza:  50 km
🛏️ Pernottamento: Colony Inn, Buena Vista (72$)

Giorno 2: Il sapore della California, da Huntington Beach a San Diego

Il jet lag ci regala una sveglia all’alba, perfetta per partire presto e goderci la giornata lungo la costa.

Huntington Beach ci mette subito in mood californiano: il molo, i surfisti e il sole ci fanno sentire già in vacanza. A Laguna Beach ci fermiamo per pranzo e un po’ di esplorazione lungo la spiaggia, riusciamo anche a fare il primo bagno nel pacifico.

Nel tardo pomeriggio raggiungiamo La Jolla Cove, e qui restiamo senza parole: i leoni marini sono tantissimi e incredibilmente vicini, Matilde li osserva incantata mentre giocano e ci godiamo il primo tramonto di questa vacanza che inizia nel migliore dei modi.
Pernottiamo a Chula Vista, in un motel comodo e a pochi minuti da San Diego.

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🚗 Percorrenza:  185 km
🏖️ Tappe principali: Huntington Beach – Laguna Beach – La Jolla Cove
🛏️ Pernottamento: Motel Milagro, Chula Vista  (206$ 2 notti)

Huntington beach - Itinerario ovest Usa
Huntington beach ©PassiePedali
Laguna beach - Itinerario on the road Usa ovest
Laguna beach ©PassiePedali
Leoni marini a La jolla Cove - Cosa vedere a San Diego
La Jolla Cove ©PassiePedali

Giorno 3: Alla scoperta di San Diego

Dopo aver finalmente dormito fino al suono della sveglia alle 7, scopriamo che nonostante il letto king size, la zona “king” era tutta di Matilde. Mettendosi di traverso, ci ha relegati ai bordi per tutta la notte. All’esterno il cielo è nuvoloso e l’aria frizzantina: via con una colazione veloce in camera, pronti per una giornata intensa alla scoperta di San Diego.

La mattina la dedichiamo al Waterfront: Seaport Village, la statua del marinaio (The Unconditional Surrender), l’imponente portaerei USS Midway e l’atmosfera vivace lungo il molo. Poi breve tappa a Little Italy, con il mercato del sabato e un pranzo messicano.

Il pomeriggio ci spostiamo a Coronado Island, dove ci rilassiamo in spiaggia.

Rientriamo in hotel per una doccia e per prepararci per la serata. E’ sabato sera e non possiamo saltare il Gaslamp Quarter: usciamo per un giro tra luci e musica. Matilde, tutta gasata, sembra reggere… ma in auto crolla in tre secondi. La travasiamo nel passeggino e ci godiamo comunque una passeggiata nell’atmosfera festosa di San Diego.

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🚶 Tappe principali: Waterfront – Little Italy – Coronado Island – Gaslamp Quarter
🛏️ Pernottamento: Motel Milagro, Chula Vista (206$ 2 notti)

Embarcadero San Diego
Embarcadero San Diego ©PassiePedali
The Unconditional Surrender San Diego - Cosa vedere a San Diego
The Unconditional Surrender ©PassiePedali
Lifeguard Coronado Beach - Cosa vedere a San Diego
Coronado Beach e le torrette ©PassiePedali
Little Italy San Diego - Cosa vedere a San Diego
Little Italy ©PassiePedali
Vista San Diego da Coronado Island
Vista San Diego da Coronado Island ©PassiePedali

Giorno 4: Balboa Park e la spettacolare strada per Palm Springs

Oggi si cambia scena. Prima di lasciare San Diego, visitiamo Balboa Park: un trionfo di giardini e architetture spagnole che ci piace tantissimo (decidiamo di saltare lo zoo per mancanza di tempo).
Una veloce passeggiata in Old Town ci conferma l’impressione: un po’ troppo turistica e kitsch per i nostri gusti, ma comunque caratteristica.

La strada per Palm Springs riserva la sorpresa più bella: la Santa Rosa and San Jacinto Mountains National Monument Scenic Byway. Una deviazione spettacolare, con curve mozzafiato che scendono sulla vallata. Consigliatissima!

Arrivati a destinazione, il classico selfie con la gigantesca Marilyn Monroe e poi… finalmente in piscina! Tuffi rigeneranti e birrette per chiudere in bellezza una giornata perfetta.

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🚗 Percorrenza:  220 km
🏞️ Tappe principali: Balboa Park – San Diego Old Town – Santa Rosa & San Jacinto Scenic Byway – Palm Springs
🛏️ Pernottamento: Delos Reyes Palm Springs (58$)

Balboa park San Diego - Cosa vedere a San Diego
Balboa Park ©PassiePedali
San Diego old town - Cosa vedere a San Diego
San Diego old town ©PassiePedali
Marylin Monroe Palm Springs - cosa vedere a Palm Springs
La statua di Marylin ©PassiePedali
delos reyes motel Palm Springs
Il nostro coloratissimo motel a Palm Springs ©PassiePedali

Giorno 5: Joshua Tree e il mito della Route 66

Sveglia alle 6 per battere il caldo torrido del Joshua Tree National Park, ma prima una piccola deviazione… Ci fermiamo a Pioneertown, un autentico set western dove abbiamo fatto colazione tra saloon e ricostruzioni storiche.

Entriamo nel parco con aspettative basse e invece… WOW! Il parco ci sorprende piacevolmente. Iniziamo con l’agevole sentiero di Hidden Valley, perfetto con Matilde in marsupio, e poi procediamo a scoprire uno dopo l’altro i principali viewpointConsiglio: non saltatelo, vale davvero la pena!

Usciamo dal parco a Twentynine Palms e fortunatamente troviamo il mitico passaporto dei parchi e Matilde timbra emozionatissima il suo primo parco americano. Dopo pranzo, ci lanciamo sull’asfalto della mitica Route 66. Prima tappa Amboy per le foto iconiche con la scritta della route stampata sull’asfalto. La strada verso Oatman è spettacolare e ci regala l’incontro con i simpatici asinelli selvatici che si piazzano in mezzo alla strada. Oatman è un gioiellino da cartolina.

L’ultima ora di viaggio per Kingman attraverso il Sitgreaves Pass è il colpo di scena finale: panorami mozzafiato che abbiamo immortalato col drone.

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🚗 Percorrenza:  490 km
🌵 Tappe principali: Pioneertown – Joshua Tree NP – Route 66 – Sitgreaves Pass
🛏️ Pernottamento: Motel 6-Kingman (78$)

Pioneertown - on the road ovest Usa
Pioneertown ©PassiePedali
Joshua tree - Parchi da visitare Usa
Joshua tree ©PassiePedali
Skull Rock - Joshua Tree
Skull Rock - Joshua Tree ©PassiePedali
route 66 Roy's motel
Route 66 Roy's motel ©PassiePedali
Oatman - cosa vedere sulla Route 66
Oatman Route 66 ©PassiePedali

Giorno 6: Route 66 e primo incontro con il Grand Canyon

Si parte con calma, pronti a un’altra giornata epica del nostro itinerario tra i parchi USA.
La prima tappa è Kingman, dove Matilde fa festa salendo sulla locomotiva a vapore 1927 Baldwin 4-6-0 esposta nel centro visitatori. Non resistiamo a uno scatto vintage davanti al Mr. D’z Route 66 Diner, celebre per i suoi hamburger e l’arredamento retrò.

Riprendiamo la strada verso Williams percorrendo l’ultimo tratto della mitica Route 66: soste obbligate alla bizzarra scultura di Giganticus Headicus e al vecchio distributore di Hackberry.
A Seligman – vero tempio della Mother Road – ci perdiamo tra negozietti di souvenir e angoli perfetti per Instagram.

Williams ci accoglie con il suo autentico spirito western e l’atmosfera rilassata dei piccoli centri americani lungo la Route 66.

Nel pomeriggio entriamo al Grand Canyon South Rim senza code, intorno alle 16, e ci tuffiamo nella magia. Scegliamo di percorrere il Rim Trail lungo i viewpoint ovest della Hermit Route.
Partendo da Bright Angel Lodge arriviamo fino a Hopi Point: sono circa 5 km di pura meraviglia, conclusi con un tramonto sul Grand Canyon che quasi ci fa scappare una lacrima.

🔥 Consiglio pratico – Come visitare i viewpoint ovest del Grand Canyon:
La strada è chiusa al traffico privato, ma si può esplorare:

  • 🚶 A piedi, lungo il Rim Trail

  • 🚌 Con la navetta gratuita Linea Rossa – Hermit Rest Route

Attenzione: la navetta percorre tutte le fermate solo all’andata (verso Hermits Rest), ma non al ritorno. Prima di partire, consultate il percorso aggiornato sul sito ufficiale del Parco Nazionale del Grand Canyon!

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🚗 Percorrenza:  410 km
🛣️ Tappe principali: Kingman – Route 66 (Giganticus Headicus, Hackberry, Seligman, Williams) – Grand Canyon South Rim
🛏️ Pernottamento: Motel 6 Williams (61$)

Mr. D'z - cosa vedere sulla route 66
Mr. D'z - route 66 ©PassiePedali
Herbie il maggiolino tutto matto - cosa vedere sulla route 66
Il maggiolino da Giganticus Headicus ©PassiePedali
Grand Canyon il rim trail
Grand Canyon il rim trail ©PassiePedali

Giorno 7: Trekking sul Bright Angel Trail e la Desert View Drive

Sveglia alle 6 per scendere nel canyon scendere nel canyon prima del caldo. Da Williams, un’ora di strada e troviamo l’ingresso del parco deserto: olé! Parcheggiamo al Bright Angel Lodge carichissimi e pronti per addentrarci nel Grand Canyon.

La discesa lungo il Bright Angel Trail è uno spasso, con la consapevolezza che la risalita con i 16 kg di Matilde nello zaino portabimbi sarà tosta. Il paesaggio è da pelle d’oca, tra formazioni rocciose stratificate e scoiattoli che fanno la felicità di Matilde.

Superiamo il 1.5 Mile Resthouse per raggiungere un punto panoramico ancora più spettacolare. Dopo qualche scatto, inizia la risalita: lenta ma soddisfacente, con tratti di roccia che ci regalano ombra preziosa. Alle 11:30 siamo di nuovo in cima, stanchi ma trionfanti!

Tappa obbligata al Visitor Center per il timbro sul passaporto di Matilde, poi pranzo in un’area picnic nel bosco. Nel pomeriggio, esploriamo i viewpoint orientaliMoran Point, Lipan Point e l’iconica Desert View Watchtower. Uscendo dal parco, portiamo con noi la magia del Grand Canyon.

La strada per Page ci regala paesaggi straordinari, ma per oggi basta: è il momento del relax in piscina per Matilde (e per noi!).

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🚗 Percorrenza:  312 km
🥾 Trekking: Bright Angel Trail fino 1.5 Mile Resthouse (dislivello ~300m)
🛣️ Tappe: Bright Angel Trail – Point est Grand Canyon
🛏️ Pernottamento: Rodeway Inn Page  (147$  2 notti)

Potrebbe interessarti la nostra guida su come visitare il Grand Canyon con bambini.

Grand Canyon - Bright Angel trail - Usa on the road parchi
Grand Canyon - Bright Angel trail ©PassiePedali
Bright angel trail - Grand Canyon
Dentro al Canyon ©PassiePedali

Giorno 8: Horseshoe Bend, Glen Canyon e la magia dell'Antelope Canyon

Il nostro tour al Lower Antelope Canyon è prenotato per le 15:30, quindi abbiamo la mattinata libera per scoprire Page.

Prima tappa: Horseshoe Bend, una delle attrazioni da non perdere a Page. Arriviamo presto, con poca folla. Il sentiero è breve e Matilde, oggi piena di energie, lo percorre tutta di corsa! La vista è incredibile: le foto non rendono giustizia alla grandiosità di questo posto.

Dopo una breve sosta al Glen Canyon Dam Overlook (carino, ma meno spettacolare dopo Horseshoe), ci dirigiamo verso Lone Rock Beach nel Glen Canyon National Recreation Area. È il nostro terzo parco americano! Stiamo per iniziare il nostro picnic quando, però, un vento fortissimo solleva nuvole di sabbia, costringendoci a un pasto frettoloso.

Timbro al Visitor Center e poi via per il tour del Lower Antelope Canyon. Il posto è spettacolare, ma il turismo di massa si fa sentire: tour affollati e guide un po’ stressate.

Prima di tornare in hotel, una piccola deviazione per la grotta nascosta dietro il distributore Shell: il trucco per la foto perfetta funziona, e lo scatto è super Instagrammabile. Un’ottima idea per un itinerario a Page di un giorno se avete tempo residuo.

Serata in piscina per Matilde e ritiro del 4×4: domani ci aspetta White Pocket, un’avventura in totale autonomia!

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🚗 Percorrenza:  55 km
🛣️ Tappe: Horseshoe Bend – Glen Canyon Dam -Glen Canyon national recreation area – Lone Rock Beach – Lower Antelope Canyon – Grotta Shell
🛏️ Pernottamento: Rodeway Inn Page  (147$  2 notti)

Horseshoe bend - Page cosa vedere
Horseshoe bend ©PassiePedali
Glen Canyon - Cosa vedere a Page
Glen Canyon ©PassiePedali
Lower Antelope Canyon - Parchi Usa Ovest
Lower Antelope Canyon ©PassiePedali
Lower Antelope Canyon - Itinerario parchi Usa
Dentro al Canyon ©PassiePedali
Antelope Canyon lower - Cosa vedere in Arizona
Matilde ed Esma ©PassiePedali

Giorno 9: L'avventura in 4x4 a White Pocket e la notte stellata a Goosenecks state park

La sveglia suona alle 5 del mattino, non c’è possibilità di rigirarsi nel letto: bisogna mettersi in strada per il tanto sognato White Pocket. Il cielo butta proprio male, non piove ancora ma si vedono temporali da tutte le parti. La cosa che più ci tranquillizza è che la ragazza del noleggio ci ha detto che in caso di pioggia la sabbia diventa più facile da affrontare. 

La strada che porta dentro al Vermilion Cliffs è spettacolare: con quel cielo temporalesco rende ancora di più. Passiamo anche sopra un ponte Navajo storico da cui si vede il fiume Colorado con dei colori pazzeschi. Entriamo nella prima parte dello sterrato, quella più semplice: con quel fuoristrada si viaggia alla grande. Gli ultimi 10 km però sono in sabbia pura con tratti anche su roccia: che nessuno si avventuri qui con un normale SUV, si insabbierebbe sicuro! 

Dopo 2h15′, arriviamo al parcheggio. Siamo soli, e inizia a piovere.

Indossato il goretex, esploriamo questo labirinto di roccia colorata: una meraviglia geologica che ci lascia a bocca aperta. Dopo mezz’ora smette di piovere e il drone decolla, regalandoci riprese incredibili di questo paradiso in solitaria.

Rientriamo a Page per restituire il 4×4, pranziamo e partiamo per la Monument Valley. Ci fermiamo per la foto obbligatoria sulla Forrest Gump Road e raggiungiamo il Goosenecks State Park per il tramonto.

Ci accampiamo sul bordo del canyon: l’atmosfera è magica, lontana dal turismo di massa. Dopo cena, mettiamo Matilde a letto e ci godiamo uno dei cieli stellati più incredibili che abbiamo mai visto. Domani ci aspetta l’iconica Monument Valley!

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🚗 Percorrenza: 535km
🏜️ Tappe: White Pocket – Forrest Gump Road – Goosenecks State Park
Pernottamento: Campeggio Goosenecks State Park (10$)

Se vuoi scoprire un luogo unico nel tuo itinerario dei parchi dell’ovest USA, leggi la nostra guida al White Pocket in Arizona.

White Pocket Arizona
White Pocket ©PassiePedali
White Pocket - cosa vedere in Arizona
White pocket ©PassiePedali
Forrest Gump point - cosa vedere vicino alla Monument Valley
Forrest Gump point ©PassiePedali
Gooseneck state park - cosa vedere vicino alla Monument Valley
Gooseneck state park ©PassiePedali
Gooseneck state park stars
Stelle al Gooseneck state park ©PassiePedali

Giorno 10: Dalla Monument Valley alla sorprendente Valley of the Gods

La nostra “camperizzazione” fai-da-te del suv si rivela un mezzo disastro: Matilde dorme alla grande, noi molto meno. Ci svegliamo comunque alle 7 e facciamo colazione con una vista mozzafiato sul Goosenecks State Park prima di dirigerci verso la tanto attesa Monument Valley.

La strada sterrata all’interno del parco Navajo è in realtà ben tenuta e percorribile con attenzione. Tuttavia, con nostra grande sorpresa, la famosa Monument Valley non ci fa scattare la fatidica scintilla. Forse le aspettative erano troppo alte, forse siamo stati viziati dalla magia solitaria di White Pocket, o forse siamo semplicemente stanchi.

Usciamo verso le 11:30 e ci spostiamo verso la Valley of the Gods, definita la sua “sorella minore”. Dopo un pranzo al sacco, esploriamo questa valle e… ci incanta! È spettacolare, deserta e selvaggia, uno dei luoghi più autentici del nostro itinerario tra i parchi USA.

Lasciata la valle alle 15, ci mettiamo in viaggio verso Moab. La speranza è un tuffo ristoratore in piscina, ma all’arrivo scopriamo con amarezza che è chiusa. Delusione generale, soprattutto per Matilde. Ripieghiamo su un fantastico parco giochi cittadino, che ci consola con strutture da sogno.

La giornata finisce presto, con tutti a letto per le 9. Domani ci aspetta l’Arches National Park!

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🚗 Percorrenza: 360km
🏜️ Tappe: Goosenecks State Park – Monument Valley – Valley of the Gods – Moab
🛏️ Pernottamento:  Inca Inn Moab (151$  2 notti)

Monument Valley - Itinerario parchi Usa Ovest
Monument Valley ©PassiePedali
Valley of the Gods - itinerario Usa ovest
Valley of the Gods - Drone view ©PassiePedali

Giorno 11: Arches National Park

Arches National Park è uno dei parchi che aspettavamo di più nel nostro itinerario parchi USA, e per goderselo serve calzare scarpe da trekking.
Alle 7:30 siamo già dentro, diretti al sentiero per il Delicate Arch. Il trail è piuttosto anonimo… finché non ci si para davanti l’arco: un vero “WOW” collettivo! Nonostante la folla, l’atmosfera è rispettosa e si scattano foto senza problemi.

Alle 10:30, con il caldo che inizia a farsi sentire, affrontiamo un altro trekking: il Devil’s Garden Trail. È spettacolare! Ci fermiamo però allo Landscape Arch (enorme!), perché Matilde ha fame e le temperature sono ormai proibitive.

Torniamo in motel per un pranzo e un riposino pomeridiano di due ore: la stanchezza inizia a farsi sentire. Nel pomeriggio portiamo Matilde al super parco giochi di Moab e poi ceniamo prestissimo al food truck, così da poter rientrare ad Arches col fresco.

La scelta si rivela azzeccata: torniamo ad Arches per il tramonto e il parco si trasforma. Visitiamo i viewpoint di Park Avenue e La Sal Mountains e restiamo fino a quando il cielo si riempie di stelle. Momenti così ci fanno sentire felici e fortunati: una delle tappe più emozionanti del nostro road trip tra i parchi USA.

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🚗 Percorrenza: 103km
🥾 trekking: delicate arch trail (4.8 km a/r – dislivello 185m) – devil’s garden fino a landscape arch (3 km a/r – dislivello 50m) 
🏜️ Tappe: Arches National park (Delicate Arch – Landscape Arch – Park Avenue – La Sal Mountains Viewpoint)
🛏️ Pernottamento:  Inca Inn Moab (151$  2 notti)

©PassiePedali
Landscape Arch - Arches National Park
Landscape Arch ©PassiePedali
Park Avenue - Arches National Park
Park Avenue - Arches National Park ©PassiePedali
La Sal Mountains - Arches National Park
La Sal Mountains - Arches National Park ©PassiePedali

Giorno 12: Canyonlands - L'ingresso epico via Shafer Trail

Un’altra giornata tra le più attese: oggi entriamo a Canyonlands per la porta più spettacolare, la Potash Road + Shafer Trail. Dopo una colazione rapida, partiamo e subito consumo la prima batteria del drone sulla strada lungo il fiume Colorado, già super scenica.

Pochi km ed inizia lo sterrato: siamo soli, in un silenzio irreale. Il fondo non è perfetto, ma i paesaggi sono indescrivibili. Ci ritroviamo nel Dead Horse Point State Park, proprio sotto il famoso dirupo di Thelma & Louise. Le cose più belle, qui, si conquistano lontano dalla folla.

Poi, la salita mozzafiato della Shafer Trail: lo sterrato è buono, basta non guardare troppo giù nel vuoto. Raggiunto l’asfalto, puntiamo verso Grand View Point, che purtroppo troviamo chiuso. Ci accontentiamo di un pranzo all’ombra in un’area picnic con vista sublime.

Dopo pranzo visitiamo gli altri viewpoint e usciamo dal parco stra-soddisfatti: è meno affollato di altri, ma forse uno dei più spettacolari visti finora.

La giornata si chiude a Green River, base per l’esplorazione di Cathedral Valley. A Green River non c’è molto, una cena informale davanti alla piscina è il finale perfetto. Domani un’altra apoteosi di questo on the road!

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🚗 Percorrenza: 202km 
🏞️ Tappe: Potash Road – Shafer Trail – Dead Horse Point (visto dal basso) – Canyonlands (Island in the Sky)
🛏️ Pernottamento: Motel 6-Green River (63$)

Potash Road - Usa on the road
Potash Road ©PassiePedali
Thelma and Louise point - Dead Horse state park
Thelma and Louise point - Dead Horse state park ©PassiePedali
Shafer road - cosa vedere a Canyonland
Shafer road ©PassiePedali
Canyonlands - Usa on the road
la vastità di Canyonland ©PassiePedali
Mesa Arch - Canyonlands - Itinerario parchi Usa ovest
Mesa Arch - Canyonlands ©PassiePedali

Giorno 13: Cathedral Valley e Capitol Reef

Sveglia all’alba per esplorare la remota Cathedral Valley, una delle tappe più incredibili del nostro itinerario parchi USA, nel Capitol Reef National Park.
La prima tappa è la Mars Research Site e le Bentonite Hills: sembra davvero di essere su un altro pianeta, in una solitudine surreale. I colori sono pazzeschi e il drone li esalta ulteriormente. Matilde è convinta di essere su Marte, e dopo aver visto le Bentonite Hills le promettiamo: “Ora andiamo sulla Luna!”.

Manteniamo la promessa imboccando la Factory Butte Road verso il Moon Overlook e Factory Butte. Un posto assurdo dove l’incontro con un fotografo newyorkese ci regala uno scatto memorabile.

Dopo una mattina da brividi, pranziamo e riposiamo al campeggio di Fruita. Il pomeriggio è dolce: torte alla Gifford Homestead in compagnia di daini e cervi.

Ma l’anniversario merita un finale epico: ci lanciamo verso i Temple of the Sun and Moon per il tramonto. Un’ora e mezza di sterrato che percorriamo con la sicurezza ormai da veterani. Come sempre, nei luoghi più incredibili non c’è anima viva.

La Cathedral Valley nel suo insieme ci ha fatti impazzire: forse il posto più bello di tutto il viaggio e una delle esperienze più autentiche del nostro itinerario nei parchi USA.
Rientrati al campeggio, ci godiamo le stelle con una birra messicana: non potevamo chiedere di più per il nostro anniversario.

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🚗 Percorrenza: 320km 
🪐 Tappe: Mars Research Site – Bentonite Hills – Factory Butte – Moonscape Overlook – Temple of the Sun/Moon
⛺ Pernottamento: Fruita Campground, Capitol Reef (25$)

Bentonite Hills Utah
Bentonite Hills ©PassiePedali
Factory Butte Utah
Factory Butte ©PassiePedali
Moonscape Overloock - Utah
Moonscape Overloock ©PassiePedali
Cathedral Valley Utah - Usa on the road
Temple of the Moon and the Sun ©PassiePedali

Giorno 14: Verso Bryce Canyon, una giornata di transizione e relax

Fortunatamente non campeggeremo piu in questa vacanza, ci svegliamo stanchi ma soddisfatti: abbiamo visto tutto ciò che la Cathedral Valley poteva offrire. Colazione e via, in direzione Bryce Canyon attraverso la spettacolare strada panoramica che passa da Escalante.

Con Matilde un po’ stanca e lamentosa, decidiamo di non fermarci ai viewpoint e di concederci una giornata più tranquilla. Arrivati a Bryce, ci limitiamo a esplorare alcuni punti panoramici più distanti dall’anfiteatro principale, riservando le attrazioni principali per il giorno successivo.

La sera programmiamo con cura il trekking dell’indomani: sveglia all’alba a Sunset Point (ci hanno detto che per un curioso errore i nomi sono invertiti con Sunrise Point) per percorrere il Navajo Loop combinato con il Queen’s Garden Trail.

Alle 21 siamo già tutti a letto: domani ci aspetta un’altra giornata memorabile!

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🚗 Percorrenza: 280km 
🏞️ Tappe: Scenic Byway 12 – Escalante – viewpoint Bryce Canyon
🛏️ Pernottamento: Rodeway Inn Bryce Canyon (131$ 2 notti)

Giorno 15: L'alba magica a Bryce Canyon e il trekking tra gli hoodoos

Sveglia alle 5:45 per l’alba a Bryce Canyon. Alle 6:40, mentre il cielo si tinge di rosa e arancio, siamo già a Sunset Point (dove, ironia della sorte, si vede l’alba migliore!). Matilde si sveglia appena in tempo per lo spettacolo: gli hoodoos si accendono di mille sfumature, come dipinti uno a uno.

Dopo colazione, iniziamo il trekking Navajo Loop combinato con Queen’s Garden Trail. Scendiamo tra le alte pareti di roccia del Navajo Loop – una discesa ripida che Matilde affronta da sola, piena di energia. Risaliamo dal Queen’s Garden, completando un anello spettacolare.

Con ancora energia, visitiamo Bryce Point e Inspiration Point per altre viste mozzafiato sull’anfiteatro. Pranzo e riposo pomeridiano a Panguitch.

Serata tranquilla e a nanna presto: domani ci aspetta Zion e l’Angel’s Landing!

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🚗 Percorrenza: 70km 
🥾 Trekking: Navajo Loop + Queen’s Garden Trail (circa 5.5 km – dislivello 180m)
🏞️ Tappe: Sunset Point (alba) – Navajo Loop – Queen’s Garden – Bryce Point – Inspiration Point
🛏️ Pernottamento: Rodeway Inn Bryce Canyon (131$ 2 notti)

Alba al Bryce canyon - itinerario parchi Usa ovest
Alba al Bryce ©PassiePedali
Navajo loop - Bryce Canyon
Navajo loop - Bryce Canyon ©PassiePedali
Alberi dentro al Bryce canyon
Dentro al Bryce Canyon ©PassiePedali

Giorno 16: Dallo Zion alle luci folli di Las Vegas

Il giorno dell’impresa più attesa: Angel’s Landing a Zion National Park. La sveglia delle 4 non suona, ma per fortuna un istinto ci sveglia alle 4.20: si vola! Alle 5.55 siamo al Visitor Center, il parcheggio è già mezzo pieno. Con la seconda navetta raggiungiamo Grotto Trailhead e iniziamo l’ascesa.

1h17′ dopo, siamo in vetta. Dopo mesi di attesa da quando abbiamo vinto la lotteria, con quel dubbio costante: “ce l’avremmo fatta con Matilde?”. Essere lì, finalmente, a guardare il mondo da quell’affilata cresta di roccia con nostra figlia al sicuro nel marsupio, è un’emozione indescrivibile – la realizzazione di un sogno che porteremo per sempre nel cuore.

Scendiamo e direzione Las Vegas! Alle 13 siamo già a Las Vegas. Facciamo il check-in al Circus Circus: ci cambiamo al volo e ci fiondiamo in piscina. Gli scivoli e l’area splash sono top, ci divertiamo tantissimo. Verso le 18 usciamo e cominciamo a risalire la Strip. Siamo già in pieno mood Las Vegas: dopo 16 giorni di natura e trekking, è ora di abbandonarci al divertimento. Ceniamo lungo la Strip, vediamo lo spettacolo delle fontane del Bellagio, passiamo davanti al Venetian e arriviamo fino al famoso finto temporale (decisamente trash, ma divertente da vedere). Alle 23.30 rientriamo sfiniti al Circus: il Garmin segna 34 km percorsi nella giornata. Una follia, ma che giornata indimenticabile!

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🚗 Percorrenza: 380km 
🥾 Trekking: Angel’s Landing (9,50km A/R, dislivello 500m)
🏞️ Tappe: Zion National Park – Las Vegas
🛏️ Pernottamento: Circus circus Las Vegas (180$ 2 notti)

Angels Landing - Zion - itinerario parchi Usa ovest
Angels Landing - Zion ©PassiePedali
Venetian - Las Vegas
Venetian - Las Vegas ©PassiePedali
spettacolo fontane Bellagio - cosa vedere a Las Vegas
spettacolo fontane Bellagio ©PassiePedali

Giorno 17: Magia e divertimento a Las Vegas

Oggi ci regaliamo una giornata senza programmi. Mentre controllo il telefono, scopro per caso i biglietti per il Cirque du Soleil: faccio una sorpresa alle ragazze, prenotandoli all’ultimo minuto! Esma è al settimo cielo: un sogno che si realizza.

Iniziamo la giornata risalendo la Strip da sud. Visitiamo il New York New York, con la sua riproduzione di Manhattan, poi entriamo nel lussuoso Bellagio per ammirarne le decorazioni. Tappa veloce e gratuita al Flamingo Garden per vedere i fenicotteri rosa.

Pomeriggio di puro divertimento in piscina e agli scivoli del Circus Circus.

Alle 18, via verso il Treasure Island Hotel per lo spettacolo “Mystère” del Cirque du Soleil. Con un secchiello di popcorn in mano, restiamo a bocca aperta per due ore: uno show incredibile, che vale ogni centesimo.

Chiudiamo la serata con lo spettacolo gratuito del Wynn, breve ma suggestivo. Rientriamo stanchi ma felicissimi: Las Vegas ci ha stupito e divertiti più di ogni aspettativa.

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🎰 Tappe: Las Vegas
🛏️ Pernottamento: Circus circus Las Vegas (180$ 2 notti)

Paris - Las Vegas
Paris - Las Vegas ©PassiePedali
Cirque du Soleil - Las Vegas
Cirque du Soleil ©PassiePedali

Giorno 18: Death Valley

Lasciamo presto la città per affrontare una delle tappe più affascinanti e calde del nostro road trip tra i parchi americani: la Death Valley National Park.

Prima tappa: Dante’s View, a 1.600 metri d’altezza. Il panorama sulla valle è mozzafiato, e il caldo è più sopportabile. Decidiamo di visitare Zabriskie Point e 20 Mule Team Canyon nel pomeriggio.

Scendiamo al fondovalle: al Visitor Center il termometro segna 46°C! L’aria è un fon acceso in faccia. Dopo pranzo, con Matilde addormentata in auto, visitiamo in tranquillità le formazioni color ocra del 20 Mule Team Canyon e l’iconico Zabriskie Point.

Proseguiamo verso Artist’s Palette, dove le montagne sfoggiano incredibili sfumature di verde, viola e rosso. Ultima tappa alla Badwater Basin, a 86 metri sotto il livello del mare: una distesa di sale bianchissimo che abbaglia.

La Death Valley ci ha sorpresi: un paesaggio estremo ma affascinante, che vale assolutamente la visita.

Verso le 16.30 partiamo per Porterville, ma un incidente ci blocca per oltre due ore. Arriviamo all’hotel a mezzanotte e mezza, sfiniti. Domani nessuna sveglia: ci alzeremo quando vorremo!

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🚗 Percorrenza: 760km 
🏜️ Tappe: Dante’s View – Zabriskie Point – 20 Mule Team Canyon – Artist’s Palette – Badwater Basin
🛏️ Pernottamento: Motel 6-Porterville (67$)

Death Valley strada
Death Valley ©PassiePedali
Dante's View - Death Valley - itinerario parchi Usa
Dante's View - Death Valley ©PassiePedali
Artist palette - Death Valley
Artist palette - Death Valley ©PassiePedali

Giorno 19: Tra i giganti del Sequoia National Park

Oggi visitiamo il nostro dodicesimo e ultimo parco nazionale: il Sequoia National Park. Dopo un’ora di strada di montagna, arriviamo all’ingresso con un unico desiderio: incontrare un orso!

Iniziamo con il sentiero di Moro Rock, circa 1 km in salita fino a una roccia panoramica. La vista è bella, ma per noi abituati alla montagna non è niente di eccezionale. Ci concediamo poi la foto turistica sotto il celebre Tunnel Log.

Per pranzo, scegliamo la High Sierra Picnic Area, nota per gli avvistamenti di orsi. Su ogni tavolo ci sono indicazioni su come comportarsi, e pranziamo con lo sguardo vigile… ma niente orsi!

Nel pomeriggio, ci dedichiamo alle sequoie giganti. Dal General Sherman Tree, l’albero più grande del mondo per volume, percorriamo il Congress Trail e proseguiamo lungo il meno battuto Alta Trail fino al Giant Forest Museum. Sono circa 7 km di pura meraviglia: camminare tra questi giganti ci fa sentire piccolissimi. 

Al museo, Matilde timbra per l’ultima volta il suo passaporto dei parchi. Con la navetta rientriamo all’auto e partiamo per Fresno, dove pernottiamo per spezzare il viaggio verso San Francisco.

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🚗 Percorrenza: 250km 
🌲 Tappe: Moro Rock – Tunnel Log – General Sherman Tree – Congress Trail – Alta Trail – Giant Forest Museum
🛏️ Pernottamento: Piccadilly Inn Airport – Fresno (72$)

Sequoia National Park - Itinerario parchi Usa
Sequoie giganti ©PassiePedali
Tunnel Log - Sequoia National Park
Tunnel Log - Sequoia National Park ©PassiePedali

Giorni 20 e 21: San Francisco

Il trasferimento verso San Francisco è breve e tranquillo. Arriviamo in città per pranzo e ci sistemiamo nel nostro hotel comodissimo su Lombard Street, con il grande pregio di avere il parcheggio incluso.

Il primo impatto con la città è magnifico: cielo limpido e temperatura mite ci accolgono mentre raggiungiamo a piedi Fisherman’s Wharf. La passeggiata lungo il mare fino al Pier 39 è piacevolissima, i leoni marini sono lì, pigramente distesi al sole, anche se il ricordo dell’incontro a La Jolla Cove resta più vivido.

Curiosa la sosta in un negozio di Natale in piena estate, con Matilde che si nasconde dalla gigantesca statua di Babbo Natale! La salita verso Coit Tower attraverso le caratteristiche colline ci regala panorami sempre più belli su tutta la baia. Scendiamo poi verso Chinatown, un vero tuffo in Oriente, dove ceniamo in un ristorante autentico spendendo pochissimo.

Il rientro in hotel attraverso Little Italy e i famosi tornanti di Lombard Street è faticoso col passeggino, ma ogni passo nella “città collina” ci regala scorci unici.

Il giorno seguente affrontiamo la città con metodo, sfruttando al massimo il comodissimo abbonamento giornaliero ai mezzi. Prima tappa il mitico Golden Gate Bridge: lo ammiriamo da ogni angolazione dal basso al Fort Point, poi camminando direttamente sul ponte. Con grande sorpresa, otteniamo il permesso per far volare il drone e immortaliamo questo momento magico.

Il percorso prosegue lungo la costa fino alle suggestive rovine delle Sutro Baths e alla vasta Ocean Beach. Nel Golden Gate Park ci perdiamo tra giardini e laghetti, arrivando fino al recinto dei bisonti – un incontro inaspettato!

Il pomeriggio è dedicato all’esplorazione dei quartieri più caratteristici: Haight-Ashbury, dove respirare l’eredità hippie; il vivace Castro, cuore della comunità LGBTQ+; e il coloratissimo Mission District con i suoi murales.

Nel tardo pomeriggio facciamo una sosta al memoriale di Martin Luther King e visitiamo la zona di Union Square. Grande sorpresa: il Salesforce Park, un’oasi sospesa sopra la città che non era nei nostri piani ma che ci conquista.

Chiudiamo la giornata con un giro sulla ruota panoramica al Fisherman’s Wharf al tramonto. San Francisco ci lascia stanchi ma entusiasti, una città che sa mescolare natura, storia e innovazione in modo unico.

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 🏙️ Tappe principali: Golden Gate Bridge – Fisherman’s Wharf – Pier 39 – Coit Tower – Quartieri (Haight-Ashbury, Castro, Mission, little Italy, Chinatown, Union Square) – Salesforce Park – Sutro Baths
🛏️ Pernottamento: Town House motel (190$ 2 notti)

Pier 39 - Cosa vedere a San Francisco
Pier 39 ©PassiePedali
San Francisco - Downtown itinerario Usa ovest
Vista Downtown ©PassiePedali
Union Square - Cosa vedere a San Francisco
Union Square ©PassiePedali
Golden Gate - Itinerario San Francisco
Golden Gate©PassiePedali
Hight Husbury - Cosa vedere a San Francisco
Hight Husbury ©PassiePedali
Castro - Cosa vedere a San Francisco
Castro ©PassiePedali

Giorno 22: Sulla strada per Los Angeles: Carmel-by-the-Sea e Morro Bay

Si riparte on the road: abbiamo ancora qualche giorno di vacanza e dobbiamo raggiungere Los Angeles, ma senza fretta, per assaporare fino all’ultimo la magia del nostro itinerario tra i parchi USA e la costa californiana.

Percorriamo la mitica Highway 1 fino a Carmel-by-the-Sea, un incantevole villaggio da favola. La sua spiaggia è un gioiello: ampia, dorata e tranquilla. L’acqua è insolitamente calma e ci regaliamo un bagno rinfrescante, pranzando con vista sull’oceano.

Nel primo pomeriggio ripartiamo. Purtroppo la Big Sur è ancora chiusa, quindi optiamo per l’alternativa panoramica della Carmel Valley Road, una strada di montagna che attraversa colline verdeggianti e vigneti.

Una deviazione ci porta fino a Morro Bay, dove ci aspetta uno spettacolo unico: l’imponente Morro Rock che si staglia nell’oceano e un gruppo di lontre marine che nuotano placide nella baia.

Dopo queste meraviglie, raggiungiamo Lompoc per cena. Una sosta perfetta: i motel hanno prezzi convenienti e la posizione è ideale per spezzare il viaggio verso Los Angeles, ultima tappa del nostro road trip negli Stati Uniti.

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🚗 Percorrenza: 550km 
🏖️ Tappe: Carmel-by-the-Sea – Carmel Valley Road – Morro Bay
🛏️ Pernottamento: Inn of Lompoc (74$)

Carmel By the Sea - Ovest Usa On the road
Carmel By the Sea ©PassiePedali

Giorno 23: Santa Barbara e Malibu

Oggi ci spostiamo verso Los Angeles per il nostro soggiorno finale di due notti.

La prima sosta è Solvang, a pochi minuti da Lompoc. Questo villaggio è una bomboniera danese, fondato da immigrati scandinavi. Passeggiare tra i suoi mulini a vento e le casette a graticcio è un tuffo in Europa, un contrasto delizioso con il paesaggio californiano.

Ripartiamo e in meno di un’ora raggiungiamo Santa Barbara, con la sua architettura coloniale spagnola, gli edifici bianchi e i tetti rossi. Una breve passeggiata lungo l’oceano ci permette di assorbire la sua atmosfera elegante e rilassata prima di riprendere il viaggio.

Puntiamo poi verso due icone della costa di LA: Malibu e Santa Monica. A Malibu ci fermiamo a El Matador Beach. Fare spiaggia con Matilde è un caos gioioso di sabbia e onde, un momento per riflettere su questo incredibile viaggio.

Nel tardo pomeriggio, il clou: Santa Monica Pier. Parcheggiamo a poca distanza, facciamo scorta di snack e birre al Target e ci sistemiamo in spiaggia per un tramonto spettacolare. Non ci facciamo perdere neanche un giro sulla ruota panoramica e la foto di rito al cartello “End of the Trail”, il punto finale della mitica Route 66. Dopo averne percorsi tanti tratti, è un omaggio doveroso.

Raggiungiamo infine il nostro motel, una sistemazione conveniente a pochi passi dal centro.

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🚗 Percorrenza: 250km 
🏖️ Tappe: Solvang – Santa Barbara – Malibu (El Matador Beach) – Santa Monica Pier
🛏️ Pernottamento: Travel Inn Downtown LA (178$ 2 notti)

Solvang - Cosa vedere in un viaggio on the road in California
Solvang ©PassiePedali
Route 66 End of the trail - Santa Monica
Route 66 End of the trail - Santa Monica ©PassiePedali
Matador Beach - Malibu
Matador Beach - Malibu ©PassiePedali
Santa Monica - Cosa vedere a Los Angeles
Tramonto a santa Monica ©PassiePedali

Giorni 24 e 25: Los Angeles

Iniziamo la giornata con il Getty Museum: una struttura spettacolare, con terrazze panoramiche e collezioni incredibili. L’ingresso è gratuito con prenotazione, ma il parcheggio ufficiale costa 25$. La nostra soluzione geniale? Parcheggiamo gratis a un chilometro di distanza e raggiungiamo il museo a piedi.

Proseguiamo verso Beverly Hills: ville da sogno e Rodeo Drive con le sue boutique di lusso. Non è proprio il nostro mondo, ma vedere le Lamborghini sfilare è comunque uno spettacolo!
A Downtown Los Angeles ammiriamo il futuristico Walt Disney Concert Hall e l’atmosfera vivace di Little Tokyo.

La sera ci spostiamo al Griffith Observatory per il tramonto: vista mozzafiato sulla città e location perfetta per fotografare il celebre cartello di Hollywood. Consiglio pratico: non arrivate tardi, i parcheggi si riempiono in fretta! A noi è toccato lasciare l’auto in basso e affrontare una bella camminata dopo un’ora di tentativi a vuoto.

Rientrati in hotel, mettiamo Matilde a letto e iniziamo a svuotare la macchina. È uno dei momenti più malinconici del viaggio: ritrovarsi tra le mani tutte le nostre cose, quelle stesse che per quasi un mese sono state la nostra casa. Ogni borsa, ogni bottiglia d’acqua, ogni mappa stropicciata racconta un pezzo del nostro itinerario tra i parchi USA.

L’ultimo giorno facciamo colazione in camera e ci dedichiamo alle tappe finali: le stelle di Hollywood Boulevard, forse più iconiche che emozionanti, e poi Venice Beach, con il suo celebre skate park, gli artisti di strada e l’atmosfera californiana che abbiamo amato.
Scopriamo anche il tranquillo quartiere dei canali di Venice, un piccolo gioiello che sembra lontano anni luce dal caos di Los Angeles.

Ci godiamo le ultime ore con i piedi nella sabbia prima di dirigerci all’aeroporto. Restituire l’auto è come salutare un’amica: ci ha accompagnati per 25 giorni tra deserti, canyon e oceani, lungo un road trip negli Stati Uniti che resterà per sempre nei nostri cuori.

Mentre Matilde si addormenta sullo shuttle, ci guardiamo con un misto di tristezza e gratitudine. Sappiamo che questo non è un addio, ma solo un “arrivederci” al nostro prossimo viaggio on the road.

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🏖️ Tappe: Tappe: Getty Museum – Beverly Hills – Walt Disney Concert Hall – Little Tokyo- Griffith Observatory – Hollywood – Venice Beach
🛏️ Pernottamento: Travel Inn Downtown LA (178$ 2 notti)

Getty museum - Cose da non perdere a Los Angeles
Getty museum ©PassiePedali
Rodeo Drive - Los Angeles
Rodeo Drive ©PassiePedali
Hollywood Sign - Los Angeles
Hollywood Sign ©PassiePedali
Hollywood Micheal Jackson
Hollywood stella di Micheal Jackson ©PassiePedali
Venice - cosa vedere a Los Angeles
Venice canali ©PassiePedali
Venice Beach - Itinerario ovest Usa - Los Angeles
Venice beach ©PassiePedali

Il nostro viaggio on the road nei parchi USA e nelle città dell'ovest: INFO UTILI e Costi

Ecco tutti i dati, i costi reali e i trucchi che ci hanno permesso di organizzare questo incredibile viaggio di 25 giorni negli Stati Uniti senza spendere una fortuna. Se state progettando anche voi un itinerario tra i parchi USA, queste informazioni vi torneranno utilissime.

Periodo del viaggio: 7 – 31 Agosto 2025

✈️ Volo

  • Compagnia Aerea: Finnair (scalo a Helsinki).
  • Prezzo Biglietto A/R: 560 Euro a persona.
  • Prenotazione: Fatta a Novembre 2024 (circa 9 mesi prima).
  • La Nostra Esperienza: Aerei nuovi e confortevoli, più spaziosi di altre compagnie. L’unico punto a sfavore è la scelta limitata del menu incluso; le alternative sono a pagamento.

Per trovare le offerte migliori, confrontate sempre i prezzi su siti come Kiwi.com o Skyscanner.

🚗 Noleggio Auto

  • Compagnia e Modello: Nissan Rogue (SUV) prenotata con Dollar tramite DiscoverCars.
  • Costo Totale (25 giorni): 975 Euro.
  • Perché un SUV? Essenziale per affrontare in sicurezza e serenità le strade sterrate più spettacolari, come  Valley of the GodsShafer Trail.

🏨 Alloggi

Ci siamo affidati completamente a Booking.com, applicando una strategia precisa:

  • Prenotazione Anticipata: Abbiamo prenotato tutti gli hotel diversi mesi prima.
  • Monitoraggio dei Prezzi: Controllavamo periodicamente le stesse strutture: se il prezzo scendeva, prenotavamo di nuovo e cancellavamo la prenotazione vecchia.
  • Caratteristica Chiave: Abbiamo sempre cercato strutture con la piscina. Dopo una giornata di trekking o di guida, un tuffo rigenerante è impagabile e ha fatto la differenza.
  • Rapporto Qualità-Prezzo: Possiamo consigliare tutti gli hotel in cui siamo stati. Una scelta oculata qui può farti risparmiare centinaia di euro su un viaggio così lungo.

🍽️ Cibo: Il Segreto Più Grande per Contenere le Spese

Il costo dei ristoranti è il “killer” del budget di un viaggio negli USA. Ecco la nostra soluzione, che ci ha fatto risparmiare una cifra enorme:

  • Fornello da Campeggio: Abbiamo comprato da Walmart un fornelletto e un pentolino per pochi dollari. È stato il nostro migliore investimento, permettendoci di prepararci di tutto direttamente in hotel.
  • Colazione “Fai da Te”: Latte, cereali, yogurt e frutta comprati al supermercato sono stati i nostri migliori alleati. Fortunatamente, in tutti gli hotel in cui siamo stati il caffè era incluso.
  • Pranzo: Spesso facevamo picnic nei parchi con panini, insalate e frutta.
  • Supermercato: I reparti “ready-to-eat” dei supermercati (come Walmart o Safeway) sono una manna. Si trova praticamente di tutto.
  • Cooler: Comparto da Walmart per pochi dollari, imperdibile per avere bevande fredde e conservare alimenti. In tutti gli hotel dove siamo stati era presente il distributore di ghiaccio gratuito
  1. In sintesi: Mangiare sempre al ristorante per 25 giorni sarebbe costato una fortuna. Con il nostro sistema abbiamo speso in media 25-30$ al giorno per famiglia invece degli 80-100$ che avremmo speso solo per un pranzo al ristorante.

Conclusione

Se stai sognando un viaggio on the road tra i parchi USA, salva questo itinerario di 25 giorni e inizia a pianificare il tuo sogno americano.
Per qualsiasi dubbio o consiglio scrivici su Instagram o lascia un commento qui sotto: ci fa sempre piacere condividere esperienze tra viaggiatori!

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